Con “Luci (ed ombre) della città”, Alessandro Cidda, presenta parte di una seriefamosissima della sua produzione: “Fenomeni”.
Fenomeni è un ciclo di foto dedicate a personaggi del cinema e dei fumetti degli ultimi 50 anni, da Morpheus al Corvo, da Batman a Silver Surfer.
Opere che ritraggono action figure e modellini vintage scovati nei mercatini di tutto il mondo, fotografati da Cidda alla maniera barocca, a dimostrazione del fatto che l’arte è tutti i giorni, l’arte è da sempre e per sempre.
In questa selezione di fotografie è predominantela volontà dell’artista di sollecitare il visitatore a comprendere che luce e ombra convivono in ognuno di noi nonostante si voglia negarlo; siamo fatti di bene e male, ma restare bambini, così come dice anche la Bibbia, apre le porte della felicità.
Il miglior modo di combattere l’ombra è giocare. Con la luce della Conoscenza veicolata dalle immagini. Atavica attitudine umana, dai graffiti neolitici in avanti.
Nella mostra personale “Luci (ed ombre) della città” in esposizione al Fashion Café dal 4 novembre al 30 dicembre, è evidente la scelta dell’artista di fare un omaggio all’arte barocca e ai suoi grandi maestri ma, soprattutto., ai cartoon e all’anima adolescenziale di ognuno di noi.
La ritrattistica barocca è nella storia dell’arte; naturalmente oggi non avrebbe senso riprodurre quei capolavori: non sarebbe arte se non fosse innovativa. Così le metafore del rapporto luce/ombra - tanto care al Caravaggio che ne faceva denuncia sottile e criptata, pena la decapitazione certa - ritornano nei personaggi del nostro tempo, attraversato da due “fenomeni” ormai inevitabili e onnipresenti: la televisione e il cinema.
La maestria con la quale Cidda riproduce i colori del Barocco e ne fa metafora ironica nelle opere fotografiche che compongono “Luci (ed ombre) della città” riportando la mente ai protagonisti della nostra vita quotidiana, lo inserisce a pieno titolo tra i migliori fotografi Pop italiani.
Francesco Cascino
Contemporary Art Consultant
CineciGioia
C'è un luogo all'interno di Cinecittà a Roma, tra i mastodontici studi, dove da quattro generazioni si realizzano sculture e scenotecnica per il cinema di tutto il mondo. Questo progetto è un omaggio ad un lavoro d'eccellenza sempre più raro. E’ un omaggio all’Italia creativa e artigiana che con i suoi gesti e le sue realizzazioni ci riempie, spesso inconsapevoli, di tante emozioni. Le fotografie sono testimoni di un luogo dove ogni angolo è ricco di sorprese e di storia. E ci restituiscono, attraverso due piani di lettura, le piacevoli e rassicuranti atmosfere che solo il lavoro manuale sa creare e le immagini di oggetti e sculture che in tutt’altre ambientazioni e contesti hanno fatto da complemento a storie ed emozioni vissute attraverso il grande schermo.
Obsession - Infinito iconico
Quantità e velocità delle immagini del nostro tempo. Significata attraverso il moltiplicarsi all'infinito del soggetto-icona ritratto. Una ripetizione, metafora dell'oggetto stesso, giocattolo-icona industrialmente prodotto su vasta scala, che ci propone uno specchio colorato dei valori proposti dal nostro contemporaneo culturale. Uno sguardo ossessivo sul significato di mito, di icona.